Antonella Ruggiero
Souvenir d'Italie
Souvenir d'Italie è il risultato di un progetto con il quale l'interprete genovese ha avuto modo di reinterpretare in concerto, nel corso dell'estate 2006, alcuni dei brani più significativi composti dal 1915 al 1945. Il lavoro di Antonella Ruggiero è stato volto a recuperare e valorizzare la chiave jazzisitica delle canzoni. Non a caso, ad accompagnarla nei concerti e nell'album, sono quattro musicisti jazz del calibro di Renzo Ruggieri (fisarmonica), Paolo Di Sabatino (pianoforte), Massimo Moriconi (contrabbasso) e Massimo Manzi (batteria).
Come ha avuto modo di scrivere Luigi Pestalozza, commentando questo lavoro, in "Souvenir d'Italie" si recupera la trama jazzistica dei brani degli anni venti, trenta e quaranta. Pestalozza sottolinea, inoltre, come questi brani siano andati oltre il tentativo di normalizzazione imposto dal fascismo: alla richiesta del regime di produrre musica "leggera" che non stimolasse lo spirito critico, questi musicisti reagirono con brani di rara bellezza che in quanto tale va contro lo stesso concetto di leggerezza.
Big Band!
Il progetto discografico "Big Band!" è nato grazie ad una serie di concerti proposti ad Antonella dal M° Davide Di Gregorio, nell’arco dell'estate 2004.
Vista la reazione positiva ed entusiasta del pubblico presente ai concerti, è venuto abbastanza naturale trasferire su cd le sonorità della big band, perfezionando la scelta del repertorio, che nel concerto è più ricca di brani storici di Antonella e di standard americani.
Antonella ha scelto alcuni brani del repertorio dei "boleros" sudamericani degli anni '30/'40 (Acercate mas, Besame mucho, Perfidia), un classico di Cole Porter (Begin the Beguine), una versione con il testo italiano di "Blue Moon" (Luna malinconica), un altro brano più recente, di Juan Luis Guerra (Burbujas de amor – Dissolta in te) in una versione italiana scritta da Antonella stessa.
Dal mondo gli autori italiani degli anni '50/'60 la scelta è caduta su Tenco (Mi sono innamorata di te), su Fidenco (Legato ad un granello di sabbia) e su Bindi (Arrivederci). Dal repertorio di Antonella un omaggio al periodo con i Matia Bazar (Per un'ora d'amore), un brano di Duke Ellington (Caravan) dove la linea melodica è eseguita all’unisono da voce e tromba ed, infine, il tema dei titoli di testa della colonna sonora di "Tandem", film del 2000 con la regia di Lucio Pellegrini. A tutto ciò si aggiunge “Echi d’infinito” di Mario Venuti e Kaballà, presente al prossimo Festival di Sanremo. Gli arrangiamenti e le sonorità della Big Band (3 trombe, 2 tromboni, 4 saxofoni e flauto) con una intrigante sezione ritmica, l'uso caratterizzante dell'organo Hammond, ed una affascinante sezione di violini, catapultano l'ascoltatore in una sala da ballo a cavallo fra gli anni ‘30 ed il terzo millennio.
Stralunato recital
Il nome di Antonella Ruggiero, una delle voci più versatili del panorama italiano, ha attraversato gli ultimi venticinque anni della musica italiana; con le sue canzoni ha raccontato e seguito in parallelo l’evoluzione e la traiettoria dei costumi, del gusto del grande pubblico. Prima con i Matia Bazar e poi, dagli anni novanta, con una carriera solista, tanto variegata quanto di successo, la sua abilità di interprete, intrecciata ad una naturale curiosità, al desiderio di spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali, ha saputo toccare campi e punti virtualmente molto distanti tra loro.
Questi venticinque anni vengono ora riproposti da Antonella in un concerto che tocca tutti i suoi più grandi successi da “Vacanze romane” fino ad arrivare al recentissimo “Echi d’infinito”, andando così a interpretare in chiave tutta nuova brani che hanno fatto la storia della musica leggera italiana. Ma la carriera di Antonella Ruggiero non si è fermata al pop: negli ultimi anni ha infatti attraversato la musica legata alla cultura religiosa occidentale, indiana e africana per poi spingersi nelle atmosfere di Broadway e reinventare le melodie che hanno fatto sognare intere generazioni, tratte dai più celebri musical e rivisitate con arrangiamenti originali.
Pop, dunque, ma anche musica sacra e musical in questo recital che raggiunge anche i brani di alcuni celebri cantautori italiani, scoprendo però sempre nuove modalità di arrangiamento ed interpretazione. Ad accompagnare Antonella in questo viaggio, un duo formato da pianoforte e violino, opp. flauto/sax, o fisarmonica.
Sacrarmonia
Un mosaico fitto di segnali e di stimoli intelligenti, un viaggio nel tempo e nello spazio, un’ideale colonna sonora dell’anima: ecco come si configura Sacrarmonia, il progetto disegnato e realizzato da Antonella Ruggiero.
Uno spettacolo ricco di emozioni e suggestioni amplificate dalla performance della cantante. Ispirazioni cristiane, meditazioni hindu, tradizionali africani e arie classiche sono il fiato santo di Antonella Ruggiero, che in "Sacrarmonia" compie un viaggio tra le contaminazioni all'interno della musica sacra di tutto il mondo per esprimere la sua preghiera laica attraversando le strofe dell’Ave Maria di Charles Gounod, l’Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach, la Gloria Misa Criolla di Ariel Ramirez e il Tum Hi Shiva.
La Ruggiero re-interpreta brani della musica internazionale e del suo repertorio, con intensità e delicatezza. Con lei, un duo d’eccezione per il concerto salernitano: Paolo Di Sabatino al pianoforte e Piero Salvatori al violoncello. «Questo è il mio viaggio nel tempo - dice Antonella - per poter leggere il nuovo millennio cercando tesori nascosti da recuperare». |